Emigrazione italiana: percorsi interpretativi tra diaspora, transnazionalismo e generazioni




PRESENTAZIONE

Convegno Altreitalie

Emigrazione italiana: percorsi interpretativi tra diaspora, transnazionalismo e generazioni

Torino, 29-30 marzo 2004
«Migrazioni come categoria culturale. A questo concetto noi italiani possiamo avvicinarci e contribuire anche attraverso una rilettura critica dell’esperienza migratoria nazionale: la sua memoria e il suo valore per capire il presente. Anche se la storia non si ripete, una riconsiderazione della storia delle migrazioni italiane alla luce dei più recenti risultati della ricerca ha perciò un significato di notevole attualità nell’Italia di oggi. Su due piani. Su quello storiografico, dove negli ultimi anni si è raggiunta una maturità metodologica e interpretativa, che ci si augura preluda a una più compiuta integrazione della storia delle migrazioni italiane nell’ambito della storia nazionale. E sul piano politico, dove si registra una positiva ripresa di dibattito intorno al posizionamento internazionale dell’Italia e all’importante ruolo di relazione che, a questo fine, possono svolgere gli italiani e le popolazioni d’origine italiana nel mondo».

Così Marco Demarie, direttore della Fondazione Giovanni Agnelli, ha voluto nel suo intervento d’apertura illustrare il senso del convegno Emigrazione italiana: percorsi interpretativi tra diaspora, transnazionalismo e generazioni, promosso dalla Fondazione Agnelli e dalla rivista Altreitalie, che si è aperto oggi a Torino e proseguirà domani.

L’organizzazione scientifica del convegno, al quale partecipano alcuni fra i più autorevoli studiosi che a livello internazionale si occupano di questi fenomeni, è affidata a Maddalena Tirabassi, studiosa dell’emigrazione italiana e direttore editoriale di Altreitalie. Rivista internazionale di studi sulle popolazioni di origine italiana nel mondo, pubblicata dalle Edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli.

La realizzazione del convegno è stata resa possibile da un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. La Regione Piemonte ha dato il suo sostegno all’iniziativa.

Nel corso dei lavori sarà proposta una ricostruzione aggiornata del dibattito storiografico sull’emigrazione italiana. Negli ultimi anni, infatti, accanto allo svilupparsi di ricerche locali sempre più approfondite nelle regioni di partenza e di insediamento dell'emigrazione italiana, l'infittirsi del dialogo internazionale tra studiosi, ha fatto emergere nuovi approcci metodologici, dove i classici temi della storiografia dell’emigrazione s’incontrano e si confrontano con letture che guardano ai fenomeni migratori contemporanei in un’ottica di globalizzazione. In questo senso, il convegno s’interrogherà su come porsi di fronte a interpretazioni della storia migratoria in Italia che utilizzano concetti quali ‘diaspora’ e ‘transnazionalismo’, e che pongono al centro dell’interesse il rapporto che nelle esperienze migratorie individuali e collettive si stabilisce fra società di partenza, società d’arrivo e contesto globale. Altro elemento interessante sarà l'approccio generazionale che consente di affrontare il discorso odierno non solo dei rientri di cittadini d’origine italiana, ma anche quello dell'evoluzione dell'identità etnica italiana.

«In questi anni – ha detto Maddalena Tirabassi - si è conseguito, anche attraverso il contributo della rivista Altreitalie, un risultato importante: fare dialogare fra loro gli studiosi delle migrazioni italiane nel mondo. Oggi, in una nuova fase del dibattito, ci si deve porre un ulteriore obiettivo: fare uscire la storiografia dell’emigrazione italiana dalla sua dimensione di nicchia così da favorire il dialogo con gli studiosi dei fenomeni migratori contemporanei e la diffusione nella sensibilità pubblica».

«Nell’Italia di oggi si susseguono – ha concluso il direttore della Fondazione Agnelli – grandi e piccole iniziative di recupero della memoria storica dell’emigrazione: soprattutto a livello locale vi è un forte impegno di conoscenza e divulgazione culturale con un proliferare di progetti, sovente promossi dalle amministrazioni pubbliche. Ora che l’emigrazione italiana è rientrata nel discorso pubblico, è indispensabile che questa tendenza si consolidi e ciò può avvenire attraverso il confronto con la ricerca storiografica e scientifica. Noi crediamo che sia molto utile parlare di storia delle emigrazioni in un’epoca in cui le migrazioni sono importanti e, su questo terreno, il ruolo delle istituzioni culturali può essere decisivo».

Torino, 29 marzo 2004





PROGRAMMA E ABSTRACT

Convegno Altreitalie/Altreitalie International Conference

Emigrazione italiana: percorsi interpretativi tra diaspora, transnazionalismo e generazioni

Re-thinking Italian Migrations: Diaspora, Trasnationalism and Generations

Torino, 29-30 marzo 2004

Fondazione Giovanni Agnelli, Via Giacosa 38

Programma
Program

Lunedì 29 marzo/Monday 29 March

h. 9.00Apertura dei lavori e indirizzi di saluto/Opening Remarks
Prima sessione. La ricerca transnazionale/Transnational research
Presiede/Chair: Rudolph Vecoli
 Robin Cohen, University of Warwick, Migration, Diaspora and Transnationalism
 Samuel Baily, Rutgers University, Transnational Migration, Italians in Latin America
h. 10.20 Federico Romero, Università di Firenze, Relazioni internazionali e storia transnazionale
h. 10.40 Coffee break
 Bruno Ramirez, Université de Montréal, Le frontiere e l’emigrazione italiana in Nord America
 Emilio Franzina, Università di Verona, Diaspore e “colonie” tra immaginazione e realtà: il caso italo-brasiliano
h. 12.00 Dibattito/Discussion
h. 15.00 
Seconda sessione. La diaspora italiana/The Italian diaspora
Presiede/Chair: Emilio Franzina
 Donna Gabaccia, University of Pittsburgh, Una lettura dell'emigrazione italiana come diaspora
 Claudio Gorlier, Università di Torino, La letteratura nella seconda lingua della diaspora
h. 16.20 Dionigi Albera, Idemec - Institut d'Ethnologie Méditerranéenne et Comparative, CNRS, Aix-en-Provence; Patrizia Audenino, Università di Milano, Paola Corti, Università di Torino, L’emigrazione dal biellese: una diaspora?
 Anna Maria Martellone, Università di Firenze, Localismi, regionalismi, appartenenza nazionale nella diaspora italiana in USA


Martedì 30 marzo/Tuesday 30 March

h. 9.00


Terza sessione. Le generazioni/Generations
Presiede/Chair: Anna Maria Martellone
 Werner Sollors, Harvard University, Il concetto di generazione nella storia dell'emigrazione
 Jean Charles Vegliante, Responsabile, CIRCE - Centre Interdisciplinaire de Recherche sur la Culture des Echanges, Université Paris III, Italiani in Francia, assimilazione e identità a seconda della generazione di immigrazione
h. 10.20 Rudolph J. Vecoli, Director, Immigration History Research Center, University of Minnesota, Quale valore ha il concetto di “bianchezza” per lo studio dell’emigrazione italiana?
h. 10.40 Coffee break
 Fernando Devoto, Cemla, Buenos Aires, Ripensare l’immigrazione italiana in Argentina: i problemi dell’identità, delle generazioni e del contesto
 Luigi De Rosa, Istituto Universitario Navale di Napoli, Padri e figli nella prima emigrazione
h. 15.00


Panel. Un nuovo lessico per la storia dell’emigrazione italiana?/A new lexicon for the study of Italian migration?
h. 17.00 Chiusura dei lavori/Conclusion


Lingue ufficiali del Convegno: italiano e inglese. È previsto un servizio di traduzione simultanea/Official languages: Italian and English. Simultaneous translation service will be provided

L’organizzazione del convegno si è avvalsa di un contributo della Fondazione CRT. Si ringrazia inoltre la Regione Piemonte per il Suo contributo

We thank the Fondazione CRT and Regione Piemonte for their support to the conference





I RELATORI

I relatori

Robin COHEN insegna Sociologia alla University of Warwick - Coventry. È fra gli studiosi che maggiormente hanno contribuito alla riflessione teorica intorno ai concetti di ‘diaspora’ e ‘transnazionalismo’. Fra le sue opere più significative: Global diasporas: an introduction (1997); Global sociology (2000).

Samuel L. BAILY insegna alla Rutgers University, New Brunswick, ed è direttore del Rutgers Study Abroad, East Sussex. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Immigrants in the Lands of Promise: The Italians in Buenos Aires and New York City, 1875-1925 (1999); (ed. with Eduardo Miguez), Mass Migration to Latin America (2003).

Federico ROMERO, studioso di relazioni internazionali, è direttore del Dipartimento di studi storici e geografici all’Università di Firenze. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Storia dell’emigrazione italiana. Partenze (2001), Il modello americano, in Valerio Castronovo (a cura di), Storia dell’economia mondiale, vol. VI: Nuovi equilibri in un mercato globale (2001); Democracy and Power: the Interactive Nature of the American Century, in R. Laurence Moore and Maurizio Vaudagna (eds.), The American Century in Europe (2003).

Bruno RAMIREZ insegna Storia all’Université de Montréal. Tra i suoi volumi si segnalano: (con G. Pozzetta) The Italian Diaspora: Migration Across the Globe, (1992); On the Move. French-Canadian and Italian Migrants in the North Atlantic Economy, 1860-1914, (1991); La vida social en Angloamérica, (1988).

Emilio FRANZINA insegna Storia contemporanea all’Università di Verona. Studioso di storia sociale e dei movimenti migratori internazionali. Tra i suoi volumi si segnalano: Merica! Merica! (1979, 2001); Gli italiani al nuovo mondo. L’emigrazione italiana in America, 1492-1942 (1995); Storia dell’emigrazione italiana (2001-2002).

Donna R. GABACCIA insegna Storia alla University of Pittsburgh. Tra le sue più recenti pubblicazioni: (con Colin Leach), Immigrant Lives in the U.S.: Multi-disciplinary Perspectives (2004); (con Franca Iacovetta), Women, Gender and Transnational Lives: Italian Workers of the World (2002); Immigration and American Diversity (2002).

Claudio GORLIER ha insegnato Letteratura anglo-americana, Letteratura inglese, Letteratura post-coloniale all’Università Ca’ Foscari di Venezia, all’Università Bocconi di Milano, all’Università di Torino; e Letteratura comparata e Teoria della critica all’Indiana University, Bloomington, Indiana. Tra le sue pubblicazioni: L’universo domestico (1962) (sulla letteratura americana dell’Ottocento); Storia dei negri degli Stati Uniti (1963) Gli umoristi della frontiera (1967); Letteratura del rinascimento americano (1993). Collabora a La Stampa e a Panorama.

Patrizia AUDENINO insegna Storia contemporanea all’Università di Milano, è membro dell’American Italian Historical Association (AIHA) e della Società Italiana di Demografia Storica (SIDES). Tra le sue pubblicazioni: (con Paola Corti e Ada Lonni), Imprenditori biellesi in Francia fra Ottocento e Novecento (1997).

Paola CORTI insegna Storia contemporanea all’Università di Torino. Fra le sue pubblicazioni più recenti: (con Patrizia Audenino e Ada Lonni), Imprenditori biellesi in Francia fra Ottocento e Novecento (1997); L’emigrazione (1999); Storia delle migrazioni internazionali (2003).

Anna Maria MARTELLONE ha insegnato Storia e istituzioni degli Stati Uniti all’Università di Firenze. Ha pubblicato numerosi saggi sulla questione dell’immigrazione negli Stati Uniti e su vari aspetti della vita delle comunità italiane in USA, fra cui Una Little Italy nell'Atene d'America: la comunità italiana di Boston dal 1880 al 1920 (1973) e La questione dell'immigrazione negli Stati Uniti (1980)

Werner SOLLORS insegna Inglese e Studi afro-americani all’Harvard University, Cambridge. Tra i suoi volumi: Multilingual America: Transnationalism, Ethnicity, and the Languages of America (1998); An Anthology of Interracial Literature: Black-White Contacts in the Old World and the New (2004); The Black Columbiad (1994); The Multilingual Anthology of American Literature (2000).

Jean Charles VEGLIANTE, italianista, critico e traduttore, è responsabile del Circe - Centre Interdisciplinaire de Recherche sur la Culture des Echanges, Université Sorbonne Nouvelle a Parigi. È stato tra i primi italianisti ad occuparsi in Francia dell’emigrazione italiana con numerose ricerche nell’ambito del Circe e varie pubblicazioni.

Rudolph VECOLI insegna all’University of Minnesota dove è professore di Storia e direttore dell’Immigration History Research Center. Si è interessato alla formazione della comunità italo-americana negli Stati Uniti, concentrandosi soprattutto sulla storia dei movimenti radicali e delle organizzazioni dei lavoratori fra gli immigrati italiani. Trai suoi volumi: The Making and Un-Making of the Italian American Working Class in The Lost World of Italian American Radicalism (2003); Fare la Merica: Sogno o Incubo? in Il sogno italo-americano (1998); The Italian Immigrant Press and the Construction of Social Reality, 1850-1920, in Print Culture in a Diverse America (1998); Are Italian Americans Just White Folks? in Beyond the Godfather (1997).

Fernando DEVOTO insegna Teoria e storia della storiografia al CEMLA - Centro de Estudios Migratorios Latinoamericano di Buenos Aires. Tra i suoi volumi in italiano e spagnolo si segnalano: Estudios sobre la emigración italiana a la Argentina en la segunda mitad del siglo XIX (1991); Le migrazioni italiane in Argentina: un saggio interpretativo (1994).

Luigi DE ROSA insegna Storia del commercio e della navigazione all’Istituto Universitario Navale di Napoli. Tra i suoi volumi si segnalano: Emigranti, capitali e banche. 1896-1906 (1980); L’avventura della storia economica in Italia (1990); Lo sviluppo economico dell’Italia dal dopoguerra ad oggi (1997); La provincia subordinata. Saggio sulla questione meridionale (2004).




LE ATTIVITÀ DELLA FONDAZIONE

Le attività della Fondazione Giovanni Agnelli nell’area di ricerca Popolazioni e culture italiane nel mondo

L’interesse della Fondazione Agnelli per il tema delle popolazioni e culture italiane nel mondo è di lungo periodo: risale infatti alla fine degli anni settanta ed è proseguito fino a oggi senza soluzione di continuità con ricerche, convegni, pubblicazioni, mostre e, negli ultimi anni, una significativa presenza su Internet. Le ricerche e le attività sono state orientate allo studio del ruolo degli emigranti italiani e dei loro discendenti nel nation building e nello sviluppo delle società dei paesi d’accoglienza, con particolare attenzione alle mete transoceaniche: America del Nord, America Latina e Australia. Egualmente importante è stato l’impegno a comprendere quali siano le modalità e gli strumenti più adeguati a favorire il rapporto fra le comunità di origine d’italiana nel mondo e l’Italia di oggi, con un’attenzione particolare al dialogo culturale e alle esigenze di una corretta trasmissione dell’immagine della realtà italiana contemporanea.

Accanto alle ricerche e ai convegni, altri essenziali strumenti di lavoro in quest’area sono:
  1. la collana Popolazioni e culture italiane nel mondo delle Edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli;
  2. la rivista Altreitalie. Rivista internazionale di studi sulle popolazioni di origine italiana nel mondo, pubblicazione semestrale nata nel 1989 e dal 1996 disponibile on-line ( http://www.fondazione-agnelli.it/altreitalie/);
  3. il Centro di Documentazione sulle Popolazioni e le Culture Italiane nel Mondo ( http://www.italians-world.org/Italy/), che ha sede in Fondazione e presso il quale è disponibile a un pubblico di studiosi e studenti, una selezione ampia e aggiornata di volumi, periodici e altra documentazione;
  4. le banche dati Cerca le tue radici, gestite dal Centro di Documentazione sulle Popolazioni e le Culture Italiane nel Mondo. Le tre banche dati on line ( http://www.fondazione-agnelli.it/Italy/BancaDati.htm) consentono ricerche avanzate e gratuite sulle liste delle centinaia di migliaia d’italiani sbarcati a New York, a Buenos Aires e a Vitoria (Brasile) a cavallo fra XIX e XX secolo.