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Nuovi insegnanti: non si può saltare una generazione

Questione precari e formazione iniziale dei docenti: il direttore della Fondazione Giovanni Agnelli interviene sul Sole 24 Ore

ilsole24ore_21_09_2010.pdf

Il corpo docente italiano non solo è probabilmente sovradimensionato rispetto alla popolazione studentesca, ma è anche il più vecchio del mondo. Per ringiovanirlo è necessario che in futuro entrino nella scuola un consistente numero di giovani laureati, che dovranno essere preparati all’insegnamento dal nuovo sistema di formazione iniziale proposto dal governo. Tuttavia, l’inserimento di giovani insegnanti nella scuola può entrare in conflitto con le legittime aspettative dei 230.000 precari delle graduatorie ad esaurimento. Il riassorbimento di tutti questi precari, infatti, bloccherebbe di fatto l’ingresso alle giovani leve per almeno 15 anni, con gravi ripercussioni su tutto il sistema. Dal dilemma è difficile uscire in modo indolore: quali soluzioni sono praticabili per una soluzione al tempo stesso efficace e il più possibile equa?

 

Se volete saperne di più, leggete l’intervento del direttore della Fondazione Agnelli pubblicato il 21 settembre su Il Sole 24 Ore.

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