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Il calo delle immatricolazioni universitarie: dietro ai numeri

Sul Sole 24 Ore la Fondazione Agnelli interpreta un fenomeno che sta suscitando polemiche e preoccupazioni

26.02.2013

Il CUN (Consiglio Universitario Nazionale), in un dossier indirizzato al prossimo governo -  ha lanciato un allarme sullo stato dell'università a dodici anni dalla riforma del 3+2. Fra i tanti temi evocati, il declino delle immatricolazioni, con tutti i riflessi che questa tendenza può avere sull'ampiamento della percentuale di laureati nel Paese, uno degli obiettivi che l'Italia si è data per superare gli storici ritardi di istruzione superiore nei confronti del resto d'Europa.

I dati del CUN, peraltro noti da parecchi mesi, hanno subito suscitato un vasto dibattito sui media.

Andrea Gavosto, intervenendo su Il Sole 24 Ore, prende spunto dalle tesi del rapporto della Fondazione Agnelli del 2012  I nuovi laureati. La riforma del 3+2 alla prova del mercato del lavoro (Laterza) per dare una lettura più analitica dei dati (distinguendo fra il vero e proprio crollo delle immatricolazioni 'tardive' e la relativa stabilità di quelle dei neodiplomati) e per offrire alcune interpretazioni di un fenomeno complesso che in ogni caso suscita preoccupazioni.

Rassegna Stampa:
A._Gavosto_su_immatricolazioni_universita_-_Il_Sole_24_Ore_2.02.13.pdf638 K