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Il modello italiano d'integrazione degli allievi con disabilità: i rischi attuali e i possibili rimedi

Andrea Gavosto su Italia Oggi riprende i temi del Rapporto "Gli alunni con disabilità nella scuola italiana"

Italia_oggi_18.10.2011.pdf

Di anno in anno aumenta In Italia, come del resto negli altri paesi europei, il numero degli allievi con disabilità, con Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e, in generale, con Bisogni Educativi Speciali (BES). Di conseguenza, è aumentato il numero degli insegnanti di sostegno nelle scuole italiane.

Queste tendenze, insierme ai forti vincoli di bilancio pubblico, determinano oggi seri rischi per il modello italiano d'integrazione, ancora all'avanguardia nei principi, ma eccessivamente rigido, burocratico e inerziale nelle pratiche. La coppia indissolubile 'allievo con disabilità-insegnante di sostegno' non può rimanere - per ragioni tanto di efficacia del progetto d'integrazione quanto di sostenibilità finanziaria -  l'unica soluzione per fare fronte a una molteplicità di situazioni e di bisogni diversi.

Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, interviene sul quotidiano Italia Oggi, riprendendo le analisi e alcune proposte del recente Rapporto Gli alunni con disabilità nella scuola italiana (Edizioni Erickson), realizzato in collaborazione da Associazione Treellle, Caritas Italiana e Fondazione Giovanni Agnelli.

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