A fine gennaio scorso, ha suscitato molta eco e un'accesa discussione pubblica la pubblicazione sul nostro sito e sui media delle graduatorie delle scuole superiori piemontesi in relazione alla qualità della preparazione da esse offerte in vista degli studi universitari.
Con il contributo ora scaricabile in pdf, Gianfranco De Simone (Fondazione Agnelli), Bruno Monastero (Politecnico di Torino) e Alberto Stanchi (Osservatorio regionale per l'Università e per il diritto allo studio universitario) presentano la versione integrale della ricerca che, a partire dal data base dell'Anagrafe Nazionale degli Studenti indagato relativamente ai tre atenei del Piemonte, ha dato origine alle due graduatorie.
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La valutazione esterna della qualità di una scuola deve prendere avvio dall’analisi del campo del problema e dall’osservazione di come questo sia stato definito.
Esistono dei vincoli a cui le scuole devono sottostare: gli istituti del torinese forniscono un servizio difforme a quanto prevede la normativa vigente.
[CFR. www.lastampa.it/forum/forum2.asp – L’ammodernamento della scuola è ostacolato (3)].
Il giudizio espresso dalle università sulle scuole del Piemonte, avendo omesso la necessaria premessa validante l’impostazione generale dell’attività educativa/formativa, opera per il mantenimento dell’anomala situazione esistente.
Rimando a “Il problema scuola, errori elusioni e omissione sono all’origine del disservizio”, visibile all’indirizzo www.matematicamente.it/didattica/percorsi_didattici/ , che presenta la scuola modellata in conformità alle disposizioni di legge.
Enrico Maranzana