Edizioni della Fondazione Agnelli, 2003 - pp. XXIII-404
All’indomani della fine dei governi comunisti negli anni 1990, in Russia e nei paesi dell’Europa balcanica il cristianesimo ortodosso – l’Ortodossia – è ritornato ad essere un elemento centrale dell’identità culturale, religiosa e persino geopolitica. Di fronte a tale rilevanza è tornata di attualità nel dibattito internazionale la domanda: l’Ortodossia – tradizionalmente accusata di scarsa attenzione al pluralismo, di promozione del nazionalismo (vedi i recenti conflitti in Bosnia e Serbia) - appartiene alla grande corrente della cultura europea o possiede caratteristiche tali da costituire un universo culturale specifico, magari portatore di elementi conflittuali con la tradizione europea occidentale? Il volume si propone di rispondere in modo articolato a questa domanda, che è urgente e fondamentale in un momento in cui l’Unione europea sta allargando i suoi confini verso i paesi dell’Europa orientale e balcanica. I vari saggi scritti dai migliori specialisti a livello internazionale offrono un’analisi approfondita e inedita sia delle dinamiche storiche dell’Ortodossia in rapporto all’Occidente europeo, sia delle sfide che essa sta affrontando nelle società contemporanee in un complesso confronto con la modernità.