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Autore: lukascole
Inviato: feb 23 2009 - 06:03
Titolo: Scuolae autonomia
Scuola e autonomia

Circa dieci anni or sono veniva attuata in Italia una grande riforma con il passaggio di poteri , in campo scolastico dallo Stato alla periferia; detto cambiamento “ha visto l’attribuzione a ciascuna Istituzione Scolastica di una vera e propria autonomia giuridica, amministrativa e didattica”.
“Il legislatore riteneva che il passaggio di competenze e funzioni dal centro alla periferia potesse tradursi in un miglioramento del livello di efficienza interno alle singole Istituzioni Scolastiche ...” e, quindi un miglioramento del rendimento scolastico degli alunni in definitiva.
Non bisogna generalizzare e per fortuna, ma... come già per i Moduli nella Scuola Primaria vennero salutati come una buona cosa soprattutto dal punto di vista didattico, ma anche da quello organizzativo, però le storture che si son viste in giro ne hanno fatto una brutta cosa in entrambi i casi
L’autonomia se attuata secondo le intenzioni del legislatore e degli studi fatti, certamente avrebbe prodotto maggiori e migliori frutti, ma...in molti casi e soprattutto dove è stata intesa per “faccio quello che voglio, tanto la scuola è autonoma”, allora i danni che si stanno producendo sulle future generazioni sono gravissimi.
Da quando c’è l’autonomia, in alcuni casi si ha l’impressione che nessuno controlli più le Scuole (che cosa fanno o stanno facendo in termini didattici e organizzativi)...è in atto la babele degli orari interni per alunni e docenti; la babele dei curriculum; la babele delle valutazioni...
Scuole Primarie dirette da ex Presidi o docenti delle Medie e viceversa ...il tutto da un anno scolastico all’altro senza alcuna preparazione di come fare i Dirigenti...
Bisognava quantomeno sottoporre i futuri Dirigenti Scolastici ad una seria preparazione organizzativa e didattica e chi non era all’altezza rimandarlo all’insegnamento si sarebbero prodotto meno danni...ma si continua ahimè in tale errore e, sono passati ormai dieci anni...dilaga l’improvvisazione pura in certi casi e vedi (soprattutto nei Comprensivi), che la Sc. Primaria deve uniformare il proprio orario alla Scuola Media; per cui ti ritrovi con un orario interno per i ragazzi e i docenti che è più complicato di quello di un Liceo.
Gli Istituti Comprensivi poi che avrebbero potuto dare molto alla causa dell’autonomia,stanno producendo i maggiori danni...e dal punto di vista organizzativo che didattico e quindi apprendimento per i ragazzi.
Bisogna cambiare rotta; bisogna attivare forme di controllo sull’operato delle scuole, dei docenti, dei Dirigenti, con strumenti validi e obiettivi, ma bisogna farlo e al più presto, perché i danni che ogni giorno le Scuole disorganizzate producono sono enormi; sui bambini, sugli adolescenti...sulla società del futuro.

Dare l’autonomia ad ogni singola Scuola teoricamente era ed è forse un ottima cosa, ma in tanti casi si sta rivelando e si rivelerà certamente un grande errore per l’educazione e l’istruzione delle future generazioni, perché sta proliferando la babele in tutti i sensi (organizzativa, didattica, valutativa), soprattutto per l’apprendimento se ognuno si sente autorizzato a fare il proprio comodo in virtù dell’autonomia.
“L’idea di autonomia si basa su un concetto sociale e pedagogico «forte», largamente condiviso: la necessità di assicurare a tutti gli alunni il raggiungimento del successo formativo, assicurando a ciascuno il diritto all’apprendimento”. Di fatto però tale diritto, in alcuni Istituti non organizzati e senza controllo, si può trasformare in una disuguaglianza proprio in fatto di conoscenze e abilità e quella che dovrebbe diventare qualità diventa non qualità e neanche quantità e, quel successo formativo da assicurare in modo qualitativo meglio in un sistema non verticistico, ma orizzontale per la maggior parte dei ragazzi, si traduce in un insuccesso formativo che li penalizzerà per il resto della vita.
Occorre al più presto introdurre e rendere effettivo un sistema di valutazione delle Scuole, indipendente, autorevole e serio non le solite italianate se non vogliamo scendere ancora più in basso nelle varie inchieste PISA, OCSE o altro e occorre selezionare meglio i Dirigenti Scolastici e anche il personale docente.
Quando mancano”progettualità di dirigenti e docenti, rapporti con il territorio,...valutazione indipendente” che Istituzione Scolastica autonoma è ???
Così solo alcune idee senza ordine.

Febbraio 2009 Lucio Colella

[7 voti / 4.00]
Autore: giospoto
Inviato: apr 15 2009 - 04:48
Titolo: re: Scuolae autonomia
L'autonomia scolastica ha senso qualora i Dirigenti scolastici siano capaci di garantire, attraverso gli insegnanti, una didattica di qualità. Attualmente in Italia sembra che questo non sia la norma. Credo che una "vera" riforma scolastica si possa avere solamente garantendo un'adeguata selezione degli insegnanti e dei Dirigenti scolastici, non voglio sembrare critico ma il prodotto delle nostre scuole è il risultato di un insieme di fattori che hanno alla base una scarsa qualità dell'insegnamento. La formazione riveste un ruolo importantissimo nella società, i bambini di oggi potrebbero essere i manager del futuro, quale futuro si sta disegnando per un Paese che non investe in termini di capacità (risorse) e qualità? Sono fermamente convinto che la soglia da applicare per la selezione del personale formativo debba essere più elevata e si debbano rispettare in modo rigido criteri che garantiscano una formazione di qualità, sia in istituzioni private che pubbliche.

Grazie per lo spazio,
Giovanni Spoto
[13 voti / 3.69]
Autore: angelavenneri
Inviato: lug 23 2010 - 12:52
Titolo: rispondi: Scuolae autonomia
L'autonomia scolastica è una riforma incompiuta per tanti aspetti. Il più importante dei quali è l'impreparazione a gestire l'autonomia da parte dei dirigenti scolastici e dei docenti. I primi, a parte qualche fulgido esempio di leader scolastico, l'hanno utilizzata per lo più come potere autonomo di decisione senza capirne la reale portata e calpestando le competenze dei vari organi scolastici. I docenti, dal canto loro, non hanno "usato" il loro ruolo e peso per "ignoranza". Si! perchè la maggior parte dei docenti con conosce nemmeno il testo normativo base dell'autonomia! Inoltre sono restii a cambiare mentalità operativa. Il nucleo centrale dell'autonomia è data dall'attività di ricerca e sperimentazione attribuita ad ogni scuola resa autonoma per rendere un servizio di qualita ai cittadini, ma questo aspetto principe è stato ignorato presssocchè totalmente. Come ci può essere cambiamento, innovazione nella scuola senza studio e ricerca?? Come si può giungere a risultati di qualità senza cambiare l'esistente?
Evvero che ci sono mille vincoli non ultimo quelle delle risorse e degli strumenti normativi da predisporre, specie nel campo della formazione professione ancor più acuiti dalla competenza regionale, che se da una parte può garantire un'istruzione-formazione professionale più rispondente alla realtà del mondo produttivo locale e anche vero che la sua attuaziuone sarà legata alla responsabilità politico-sociale della classe politica regionale, con probabili disparità territoriali se non altro in tema di realizzazione ed attuazione.
Tali aspetti, esaminati in modo sintentico, comunque non esauriscono tutta la tematica dell'autonomia che è ben più complessa.
Grazie per la possibilità di ascolto.
Angela Venneri. Una docente.
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