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Il Presidente della Repubblica per i 50 anni di Fondazione Agnelli

Giovedì 15 giugno cerimonia di inaugurazione della nuova sede e presentazione dei progetti per il futuro

14.06.2017

La Fondazione Agnelli celebra 50 anni di ricerca e di attività culturali. Con nuovi progettti e una sede rinnovata. Nasce uno spazio aperto alla città e dedicato all'istruzione, alla ricerca e all'imprenditorialità.

Domani pomeriggio la Presidente della Fondazione, Maria Sole Agnelli, e il Vice Presidente John Elkann accoglieranno a Torino per la cerimonia inaugurale il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli.

Saranno presenti rappresentanti del governo e delle istituzioni locali – fra cui il Presidente della Regione Sergio Chiamparino e il Sindaco Chiara Appendino - l’imprenditore ed ex sindaco di New York Michael Bloomberg e il direttore della Fondazione Andrea Gavosto. E diversi partner italiani e internazionali di alto profilo, coinvolti nel progetto della nuova sede e nelle attività promosse dalla Fondazione. Tra questi - oltre allo studio Carlo Ratti Associati, che ha curato il  rinnovamento della sede e a Talent Garden, partner principale del progetto di destinazione funzionale dell’edificio – figurano lo studio di architettura del paesaggio di Louis Benech, il CERN di Ginevra, Comau, l’artista Olafur Eliasson, Google, l’Istituto Italiano di Tecnologia, Lavazza, la Galleria Franco Noero, il Politecnico di Torino, lo chef Alfredo Russo, Siemens e Technogym.

Alle 10.30 del mattino presso la sede della Fondazione vi sarà una conferenza stampa di presentazione, alla quale parteciperanno John Elkann, Andrea Gavosto, Carlo Ratti e Davide Dattoli, amministratore delegato e fondatore di Talent Garden.

La Fondazione Agnelli, costituita nel dicembre 1966, ritorna nello stesso edificio di via Giacosa 38 che l'aveva ospitata dal 1970 al 2011. La sede - già dimora del Senatore Giovanni Agnelli –  appare oggi profondamente modificata per rispondere meglio alle nuove esigenze, grazie al progetto della Carlo Ratti Associati, che ha creato un luogo di lavoro capace di favorire la condivisione di idee e di progetti, aperto alla città, ricco di suggestioni storiche, di opere d’arte contemporanea, ma anche di soluzioni tecnologiche innovative e particolarmente efficiente in termini di consumi energetici. Il giardino è stato rinnovato da Louis Benech.

Nella sua nuova sede, la Fondazione proseguirà la sua attività nel campo dell'istruzione, con nuove ricerche e rapporti sul sistema d’istruzione italiano, sul ruolo e la carriera degli insegnanti, sulla valutazione delle scuole, sull’inclusione e la dispersione scolastica, sul rapporto fra scuola, università e lavoro e – con particolare rilievo – sul rinnovamento della didattica, alla luce dei suoi studi sulle pratiche in classe e sulla costruzione delle competenze. Inoltre, la Fondazione potrà sviluppare progetti già consolidati come Eduscopio (il portale che aiuta famiglie e studenti nella scelta della scuola superiore, confrontando gli istituti a partire dagli esiti dei diplomati), Torino fa scuola (che rinnova due scuole medie a Torino, insieme a Compagnia di San Paolo e Comune, per proporre al Paese nuovi modelli per gli spazi di apprendimento), Italiano per studiare (rivolto agli studenti di origine straniera) e Scuola in ospedale integrata (per gli studenti costretti lontano da scuola da gravi patologie).

Mentre nuovi progetti stanno nascendo. Fra questi, in particolare, un laboratorio didattico innovativo, rivolto a studenti e docenti. Il laboratorio di via Giacosa ospiterà, con frequenza quotidiana, classi delle scuole elementari, medie e superiori, offrendo moduli di apprendimento in matematica, geometria, fisica, economia, tecnologia ecc, sviluppati appositamente con l’ausilio dei robot educativi e.DO progettati da Comau: l’obiettivo è proporre e costruire insieme agli insegnanti nuove modalità di apprendimento delle materie scolastiche, interagendo con le tecnologie digitali. Per i docenti sono previsti moduli di formazione laboratoriale, proposti insieme a Google e all’Istituto Italiano di Tecnologia.