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Studenti stranieri,Scuola media,Qualità degli apprendimenti

Italiano per studiare

Un progetto di Italiano L2 per gli studenti stranieri delle scuole medie torinesi

15.05.2014

Che cos’è “Italiano per studiare”

“Italiano per studiare” è un progetto destinato a ragazzi e ragazze di origine immigrata a Torino, attivo dall’anno scolastico 2010-11. Scopo del progetto è di offrire a un centinaio circa di giovani frequentanti le scuole secondarie di I e di II grado un corso di rafforzamento della comprensione e dell’uso dell’italiano scritto, in modo da rimuovere alcuni degli ostacoli che riducono le loro possibilità di trarre il massimo beneficio dallo studio di qualsiasi disciplina.

Il progetto è promosso e sostenuto dalla Fondazione Giovanni Agnelli, in collaborazione con USR Piemonte e con l’ASAI di Torino.

Il progetto viene realizzato nelle istituzioni scolastiche dell’area metropolitana torinese, prevalentemente nelle scuole secondarie di I grado. Nell’a.s. 2010-11 le scuole coinvolte sono state 12; nel corso del tempo sono aumentate e nell’a.s. 2013-14 sono 24.

Le modalità di svolgimento dei corsi sono oggetto di specifici protocolli di intesa con le scuole partecipanti, e possono variare in funzione delle esigenze e delle disponibilità delle scuole stesse.

Si tratta indicativamente di corsi pomeridiani di Italiano L2, con particolare attenzione alla lingua scritta, tenuti direttamente nelle scuole a gruppi di 6-10 ragazzi, nella seconda parte dell’anno scolastico. La responsabilità della scelta dei docenti per i corsi compete alla Fondazione Agnelli, che si avvale anche di docenti volontari coinvolti tramite l’ASAI di Torino.

La formazione dei docenti, tutti già con esperienza nel campo dell’insegnamento dell’italiano agli stranieri, è stata integrata da specifici approfondimenti curati da Franca Bosc, dell’Università di Milano. 

 

Perché “Italiano per studiare”

Nella scuola italiana la presenza degli allievi di origine straniera continua prevalentemente a essere vista nella prospettiva dei problemi del primo inserimento. Ma dobbiamo anche cominciare a considerare quei fattori di criticità che riguardano quegli studenti di origine straniera – e sono la maggioranza -  relativamente ben inseriti nelle classi, magari nati in Italia, i cui risultati di apprendimento, tuttavia, appaiono ancora distanti dalla media, peraltro già di per sé non esaltante, dei loro compagni.

Il progetto della Fondazione Agnelli si concentra su di uno di questi problemi, spesso sottovalutato: la difficoltà a padroneggiare le specifiche e peculiari complessità della lingua italiana scritta, la cui comprensione è indispensabile ad affrontare con successo la lettura e lo studio dei libri di testo delle diverse materie degli ultimi anni delle medie e delle superiori. L’italiano non per comunicare con compagni, amici o professori, ma – appunto -  “per studiare”. Quest’ultimo può sovente essere piuttosto ostico anche nei libri di testo adottati dalle scuole: diventa così un ostacolo all’acquisizione di conoscenze e al raggiungimento di risultati scolastici che per motivazione, impegno e talento personale sarebbero assolutamente alla portata del ragazzo di origine straniera.

 

Per informazioni sul progetto Italiano per studiare: fondazione_agnelli@fga.it