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Perche' la scuola?

La scelta della Fondazione Giovanni Agnelli di concentrarsi sui temi dell’education si fonda sulla convinzione che i livelli di benessere economico e di coesione sociale di un paese dipendano in modo decisivo dalla qualità delle conoscenze e delle competenze della sua popolazione: quelle che i giovani acquisiscono in primo luogo – anche se non esclusivamente - grazie ai sistemi d’istruzione formale; quelle che gli adulti hanno appreso negli anni della loro formazione e che, tuttavia, vanno rinnovate continuamente.

Una popolazione più istruita assicura al paese una produttività e una capacità di innovazione più elevate, dalle quali può derivare un posizionamento migliore nella concorrenza globale.

Per ciascun individuo, inoltre, l’istruzione è una leva potente di realizzazione personale e professionale, un fattore importante di mobilità sociale che può permettere a chi possiede talento e motivazione di accedere a ruoli sociali di rilievo, come pure di partecipare più attivamente e consapevolmente alla vita civile e democratica.

Nella società della conoscenza, tuttavia, i livelli d’istruzione di una popolazione non vanno più considerati soltanto in termini di anni di studio e di titoli conseguiti (attainment), ma anche e soprattutto in relazione alla qualità di ciò che si è appreso (achievement).

In termini di scolarità e di titoli, l’Italia ha in parte recuperato lo storico ritardo che la separava dai Paesi più avanzati. Per quanto riguarda la bontà degli apprendimenti, invece, il nostro paese si trova in una situazione insoddisfacente, come purtroppo spesso impietosamente mostrano le rilevazioni internazionali. In particolare, a partire dalla scuola secondaria, i nostri studenti cominciano ad accumulare un ritardo rispetto ai coetanei della maggior parte dei paesi europei e dell’Ocse: un ritardo preoccupante, che potrebbe rivelarsi irrecuperabile.

La qualità dell’istruzione è dunque oggi una seria emergenza nazionale, a cui decenni di politiche scolastiche e universitarie confuse e spesso contraddittorie non hanno saputo porre rimedio, semmai aggravandola.

Per dare un contributo allo studio delle criticità dei sistemi scolastico e universitario e al loro rinnovamento la Fondazione Giovanni Agnelli ha dato vita a partire dal 2008 a numerosi programmi di ricerca e di attività, che si muovono tutti nella prospettiva di una confermata centralità dell’istruzione pubblica, così come vuole la nostra Costituzione, e della quale si vogliono approfondire le tre dimensioni fondamentali e non separabili: (1) la sua equità, in termini di sostanziale diritto allo studio per tutti; con un’attenzione particolare alle fasce più svantaggiate e ai figli degli immigrati, (2) la sua efficacia, in termini di qualità degli apprendimenti e di opportunità di successo scolastico, e infine (3) la sua efficienza, in termini di migliore impiego possibile delle risorse umane e finanziarie nel rispetto degli equilibri di bilancio. Equità ed efficacia non possono essere disgiunti dall’efficienza della spesa, se si vuole che l’investimento in istruzione ritorni ad essere un elemento costante e qualificante delle politiche pubbliche italiane, anche in una fase difficile come l’attuale.

Opens internal link in current windowI PROGRAMMI DI RICERCA: 2008-2011

Opens internal link in current windowI PROGRAMMI DI RICERCA IN CORSO: 2012-2013

Opens internal link in current windowLE ATTIVITA' CON LE SCUOLE